Scrittura

Brevi

Giusto per segnalare che Art a part of Cult(ure) continua a ospitarmi. Questa volta parlo di un saggio e, poco da dire, sebbene all’interno del sempiterno “dilemma” Calvino vs Pasolini io faccia parte del team Pasolini, il buon Italo resta uno dei personaggi più affascinanti e, per certi versi, misteriosi della nostra letteratura. Insomma, ecco il mio commento a  L’avventura di uno spettatore. Italo Calvino e il Cinema

A presto con qualcosa di più sostanzioso :-)

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I fought the law and the law won. I figli sono pezzi di cuore, ma poi crescono

Da Wikipedia, sotto la voce Nero mediterraneo, nella pagina che definisce il Noir:

Massimo Carlotto ha definito il noir mediterraneo come una percezione nata dal “senso di appartenenza che molti autori hanno sentito verso la propria terra, portandoli quindi a raccontare gli aspetti meno piacevoli. Il noir mediterraneo inteso come tale è figlio di quel giornalismo d’inchiesta che è stato (almeno in Italia) distrutto da un oggetto incredibilmente efficace: la querela.”

Aldilà della vaga polemica, ritengo che la definizione di percezione nata dal senso di appartenenza che molti autori hanno sentito verso la propria terra, portandoli quindi a raccontare gli aspetti meno piacevoli calzi perfettamente al romanzo di cui mi accingo a parlare, ovvero I figli sono pezzi di cuore di Giorgia Lepore; tuttavia, mi sento di precisare che la terra, nel romanzo, assume anche l’accezione più ampia di retroterra, ovvero di cultura, storia personale, leggi non scritte alle quali, volenti o nolenti, si deve per forza rendere conto.

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Humanista sum, humani nihil a me alienum puto

Reduce da un incidente occorso a mia sorella che mi ha tenuta in ospedale per una settimana, esco, riprendo più o meno a vivere, spippolo e leggo questo, e rido, perché poi leggo questo e rido il doppio, consapevole del fatto che noialtri umanisti, quando vogliamo, sappiamo essere delle carogne che la metà basta.

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Lealtà

Da Wikipedia:

Lealtà è parola che deriva dal latino legalitas e che indica una componente del carattere, per cui una persona sceglie di obbedire a particolari valori di correttezza e sincerità anche in situazioni difficili, mantenendo le promesse iniziali e comportandosi seguendo un codice prestabilito – sia esso tacito o esplicito. In altri termini, si può intendere per lealtà il grado di coerenza tra un comportamento nella pratica e gli ideali a cui si attiene teoricamente una persona.

nuvole

Nuvole

L’ultima volta che sono stata a Verona sono entrata al Libraccio e ho fatto incetta di libri sullo Zen; e la prossima volta che andrò a Verona entrerò al libraccio e farò incetta di libri sullo Zen.
Questo perché adoro lo Zen, e cerco quello che questa filosofia cerca; e il satori, alla fine, è la cosa meno importante.
Direi anzi che non lo è per niente.

blablabla

Nel territorio del diavolo

La verità raramente è pura e non è mai semplice.
(Oscar Wilde)

Bisogna assomigliare alle parole che si dicono. Forse non parola per parola, ma insomma ci siamo capiti.
(Stefano Benni)

Spippolo su Facebook, e mi imbatto su questo articolo di Internazionale che, se da una parte mi trova concorde, da un’altra mi sembra la scoperta dell’acqua calda, e da una terza’altra ancora mi fa salire una certa irritazione fino alle mandibole; e alla fine del tutto mi rendo conto che sto facendo una smorfia.
Sarà il caldo?
Il ciclo incipiente?
Può darsi, anzi, è probabile; tuttavia, rileggo l’articolo, cercando di identificare il punto preciso in cui il fastidio comincia a farmi prurito, e lo identifico in una delle prime frasi del pezzo:

Qualche tempo fa, è trapelata sul web l’intervista all’attrice Laura Prepon pubblicata su una delle riviste di Scientology, ma in fondo potevamo anche non leggerla, dato che è incomprensibile.

Ora, non so se si tratta una traduzione non esatta o se semplicemente l’autore si è espresso male, ma l’idea che una cosa, poiché incomprensibile, potrebbe anche non essere letta, ecco, il prurito comincia da lì.
Perché quelle cose le scrive un giornalista.