prigione

Antropologia della rabbia

Non esistono prove del nostro bisogno di aggressività, come invece ne esistono per i bisogni sessuali o alimentari. Reagiamo con aggressività quando veniamo costantemente privati delle nostre necessità fisiche ed emotive o se queste vengono messe in pericolo. Ripetutamente privati e minacciati – come lo sono al giorno d’oggi gli esseri umani – viviamo in un costante stato di aggressione. Non importa quanto venga pagato un uomo che svolga, diciamo, un lavoro di routine, in fabbrica, in ufficio: si sentirà sempre deprivato. Costretto a comportamenti estranei alla propria natura e gli si aliena, con conseguenze fisiche ed emotive. Comincia a vedere minacce ovunque. Diventa violento e provocatorio, un pericolo per gli altri.
I fatti ci fanno concludere che l’aggressività è un’abilità, non una necessità.

bobmarley

Darkness Reggae

Mi sono ripromessa di scrivere più spesso qui sul blog, anche se si tratta di cavolate, come in questo caso. Il fatto è che Breve Storia di Sette Omicidi ha preso la fuga e io con lui. Breve Storia di Sette Omicidi è meraviglioso ed esaltante, e interromperne la lettura è un supplizio. Non saprò cosa ne dirò, perché c’è tanto da dire, tipo che ti trascina e non ci capisci nulla e al contempo ne fai parte, che per le prime cento pagine fai una fatica boia e lo leggi solo perché è scritto in maniera più che egregia, ma poi decolla, anzi, il lettore decolla, perché riesce ad unire la propria voce al coro, a trovare la propria voce nel coro.

E Marlon James è un’altra delle prove dell’esistenza di Dio, come Tom Waits, David Byrne, Patti Smith, Percival Everett, Joyce Carol Oates, giusto per citare i viventi. Altro che presepi e menate varie nelle scuole.

Già mi viene da piangere al pensiero di quando lo finirò (un giorno o due, mi sa), ed era una vita che non mi succedeva.

E ora torno a leggere.

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Memoria

Oggi è il giorno della memoria.
Oggi sono andata a vedere The Eichmann show – Il processo del secolo, ma non perché è il giorno della memoria, ma semplicemente perché mi piacciono i film d’inchiesta o di argomento televisivo/giornalistico, a patto che abbiano un po’ di verve.

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At the movies!

Giusto perché l’anno è partito, le uscite sono parecchie ed è bene avere delle coordinate e delle priorità, in modo da tener d’occhio le sale e non farsi sfuggire ciò che interessa.

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Le migliori lettere del 2015

Il 2015 è stato un anno nel complesso strano, ma davvero molto molto molto molto generoso per quanto riguarda le buone letture.
Ero molto tentata di fare una top list delle mie letture preferite, ma alla fine ho deciso di non farlo, essenzialmente perché sono pigra. E poi anche perché, tra l’abbondanza con cui sono stata baciata da belle parole, quattro titoli si sono comunque staccati in maniera nettissima, come credo sia naturale.

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Festa!!!

Il Capodanno è una cosa che mi manda regolarmente in paranoia, e mi stupisce essere riuscita a risolverlo piuttosto agevolmente, ovvero con un cenone vegano con il mio compagno in quel di Pisa, tranquillo e felice.

Evento di splendido auspicio, secondo me.

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Spettri

Il titolo del post è ovviamente una licenza poetica, perché parlerò di un solo spettro: il mio spettro masticatorio.

Perché io ho un apparato temporo-mandibolare che è veramente di tutto rispetto, un caso di studio particolare e insolito, e che, a detta del mio gnatologo, probabilmente è di interesse specialistico in quanto al di fuori di ogni statistica; di fatto, proprio per questo motivo, i miei esami e lo studio del mio caso non mi costano molto.

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Sancta Sanctorum

In quegli anni Pasolini regista aprì involontariamente le porte a quella illusione che il regista fosse una figura e un ruolo accessibile a chiunque, intercambiabile o addirittura improvvisabile. La dissoluzione dell’eleganza che il cinema italiano aveva costruito, accumulato, elaborato a partire da Rossellini e Vittorio De Sica per arrivare a Fellini, Visconti, Sergio Leone, Petri, Bertolucci e tanti, davvero tanti altri Maestri, rese il cinema un prodotto avvicinabile da coloro che il cinema non sapevano di fatto farlo. Non basta essere scrittori per trasformarsi in registi. Così come vale anche il contrario. Il cinema pasoliniano aprì le porte a quello che era di fatto l’anticinema in senso estetico e di racconto. Il cinema italiano morì da lì a pochissimi anni con una lunga serie di registi improvvisati che scambiarono il cinema per qualcos’altro, si misero in conflitto (come fece Nanni Moretti) con i Maestri che il cinema lo avevano nutrito per decenni e di fatto distrussero con tutti quelli che seguirono quella scia di arroganza intellettuale rifiutando anzi demolendo la necessità da parte del Cinema di essere un’arte popolare e lo privarono, di fatto, di un’eredità importante che ci portò dall’essere la seconda industria cinematografica più grande al mondo ad una delle più invisibili.

Books HD

Infedeltà

I miei luoghi d’acquisto preferiti per quanto riguarda i libri sono le bancarelle dell’usato, ma ho anche ben due librerie di fiducia. Generalmente evito di acquistare ai mega-store o nelle librerie di catena: la disposizione è dettata dal marketing più bieco, a parte rare eccezioni l’estetica lascia a desiderare e l’urlo ai saldi (che nelle librerie di catena ci sono sempre), anziché invogliarmi all’acquisto, mi urta.

increati

Moresco ed io, parte seconda.

Proemio della Blogger
Io sono una persona piuttosto rozza, con una tendenza irriducibile a sopravvalutare la propria intelligenza e dotata dell’arroganza di pensare di avere qualcosa di interessante da dire; sono una snob, molto spesso sono troppo pigra per controbattere a date argomentazioni ma, al contempo, capace di rispondere con impeto sproporzionato agli stimoli più stupidi, e non mi faccio remore a contestare persone chiaramente più autorevoli e preparate di me.