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Antropologia della rabbia

Non esistono prove del nostro bisogno di aggressività, come invece ne esistono per i bisogni sessuali o alimentari. Reagiamo con aggressività quando veniamo costantemente privati delle nostre necessità fisiche ed emotive o se queste vengono messe in pericolo. Ripetutamente privati e minacciati – come lo sono al giorno d’oggi gli esseri umani – viviamo in un costante stato di aggressione. Non importa quanto venga pagato un uomo che svolga, diciamo, un lavoro di routine, in fabbrica, in ufficio: si sentirà sempre deprivato. Costretto a comportamenti estranei alla propria natura e gli si aliena, con conseguenze fisiche ed emotive. Comincia a vedere minacce ovunque. Diventa violento e provocatorio, un pericolo per gli altri.
I fatti ci fanno concludere che l’aggressività è un’abilità, non una necessità.

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Italian Book Challange

Ho deciso che parteciperò all’Italian Book Challange, e, ovviamente, gareggerò per vincere :-).
L’obbiettivo è tosto ma non impossibile: leggere 50 libri in poco meno di un anno. I generi sono molti, il tutto si segue via Facebook e via Twitter, e l’idea mi sembra molto ma molto divertente.

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Memoria

Oggi è il giorno della memoria.
Oggi sono andata a vedere The Eichmann show – Il processo del secolo, ma non perché è il giorno della memoria, ma semplicemente perché mi piacciono i film d’inchiesta o di argomento televisivo/giornalistico, a patto che abbiano un po’ di verve.

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At the movies!

Giusto perché l’anno è partito, le uscite sono parecchie ed è bene avere delle coordinate e delle priorità, in modo da tener d’occhio le sale e non farsi sfuggire ciò che interessa.

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Di Picchi e idee balzane

Niente, giusto per condividere tre brani da uno dei miei romanzi preferiti, Natura morta con Picchio, di Tom Robbins, autore che quando verrà ripubblicato sarà sempre troppo tardi.
Comunque, ho trovato Coscine di Pollo, sempre di Robbins, e pertanto mi nutro di cornucopie di gioia dentro al cuor.
Buona lettura.

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Festa!!!

Il Capodanno è una cosa che mi manda regolarmente in paranoia, e mi stupisce essere riuscita a risolverlo piuttosto agevolmente, ovvero con un cenone vegano con il mio compagno in quel di Pisa, tranquillo e felice.

Evento di splendido auspicio, secondo me.

Books HD

Infedeltà

I miei luoghi d’acquisto preferiti per quanto riguarda i libri sono le bancarelle dell’usato, ma ho anche ben due librerie di fiducia. Generalmente evito di acquistare ai mega-store o nelle librerie di catena: la disposizione è dettata dal marketing più bieco, a parte rare eccezioni l’estetica lascia a desiderare e l’urlo ai saldi (che nelle librerie di catena ci sono sempre), anziché invogliarmi all’acquisto, mi urta.

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Humanista sum, humani nihil a me alienum puto

Reduce da un incidente occorso a mia sorella che mi ha tenuta in ospedale per una settimana, esco, riprendo più o meno a vivere, spippolo e leggo questo, e rido, perché poi leggo questo e rido il doppio, consapevole del fatto che noialtri umanisti, quando vogliamo, sappiamo essere delle carogne che la metà basta.

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Lealtà

Da Wikipedia:

Lealtà è parola che deriva dal latino legalitas e che indica una componente del carattere, per cui una persona sceglie di obbedire a particolari valori di correttezza e sincerità anche in situazioni difficili, mantenendo le promesse iniziali e comportandosi seguendo un codice prestabilito – sia esso tacito o esplicito. In altri termini, si può intendere per lealtà il grado di coerenza tra un comportamento nella pratica e gli ideali a cui si attiene teoricamente una persona.

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Nel territorio del diavolo

La verità raramente è pura e non è mai semplice.
(Oscar Wilde)

Bisogna assomigliare alle parole che si dicono. Forse non parola per parola, ma insomma ci siamo capiti.
(Stefano Benni)

Spippolo su Facebook, e mi imbatto su questo articolo di Internazionale che, se da una parte mi trova concorde, da un’altra mi sembra la scoperta dell’acqua calda, e da una terza’altra ancora mi fa salire una certa irritazione fino alle mandibole; e alla fine del tutto mi rendo conto che sto facendo una smorfia.
Sarà il caldo?
Il ciclo incipiente?
Può darsi, anzi, è probabile; tuttavia, rileggo l’articolo, cercando di identificare il punto preciso in cui il fastidio comincia a farmi prurito, e lo identifico in una delle prime frasi del pezzo:

Qualche tempo fa, è trapelata sul web l’intervista all’attrice Laura Prepon pubblicata su una delle riviste di Scientology, ma in fondo potevamo anche non leggerla, dato che è incomprensibile.

Ora, non so se si tratta una traduzione non esatta o se semplicemente l’autore si è espresso male, ma l’idea che una cosa, poiché incomprensibile, potrebbe anche non essere letta, ecco, il prurito comincia da lì.
Perché quelle cose le scrive un giornalista.